valeria's profile@ A alta roda @PhotosBlogLists Tools Help

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    January 31

    meditazione

    Care Fede e Isabella
    la meditazione serve?
    si, a non fare e dire spropositi
    perchè la gente mi sta sempre più sui cabbasiddi ( come dice montalbano)
    e come direbbe miss ( futura mrs) Anji,
    dreams girl dreams
     
    apparentemente ciò non ha significato
    ma cara gentaglia che popola il mondo
    imparate a leggere tra le righe
    imparate a guardare e capire
    perchè di tempo non ce n'è
    e fareste meglio a muovervi
    se un giorno morti
    non volete pentirvene
    cercate Itaca per chi non ha potuto
     
    Kavafis, Itaca

    Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni e i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere,
    non sarà questo il genere d'incontri
    se il pensiero resta alto e il sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
    né nell'irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se l'anima non te li mette contro.

    Devi augurarti che la strada sia lunga
    che i mattini d'estate siano tanti
    quando nei porti - finalmente e con che gioia -
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre
    tutta merce fina, anche aromi
    penetranti d'ogni sorta, più aromi
    inebrianti che puoi,
    va in molte città egizie
    impara una quantità di cose dai dotti.

    Sempre devi avere in mente Itaca
    - raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
    metta piede sull'isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.

    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

     

    e leggete ignoranti...

    ( in questo periodo non ne ho per nessuno, vi ho avvisati)


    January 28

    certe notti

    Questa la dedico a te Fede, alle notti che non potrai più vivere,
    spero solo che ci sia un paradiso perchè tu possa continuare a viverle
    certe notti fede, avrei voluto conoscerti
    certe notti fede, mi trovo a pensare e piangere per una persona che non ho mai conosciuto
    certe notti fede, sarai sempre con me
     
    CERTE NOTTI
    Certe Notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei.
    Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai.
    Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei.
    Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai.

    Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più.
    Quelle notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui dai del tu.
    Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà.
    Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c'è chi festeggerà.

    E si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così così.
    Certe notti o sei sveglio, o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi.

    Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è.
    Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te.
    C'è la notte che ti tiene tra le sue tette un po' mamma un po' porca com'è.
    Quelle notti da farci l'amore fin quando fa male fin quando ce n'è.

    Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così.
    Certe notti son notti o le regaliamo a voi, tanto Mario riapre, prima o poi.

    Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui, certe notti....

    Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
    quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai.

    Non si può restare soli, certe notti qui, che chi s'accontenta gode, così, così.
    Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai, ci vediamo da Mario prima o poi.

    Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui.
    January 26

    16 anni

    "Aveva 16 appena..." e mi ha sconvolta, di morti al tg se ne sentono sempre
    ma oggi è stato brutto, duro, mi ha colpita
    morire a 16 anni per un errore umano durante uno stupido intervento di appendicite
    la professoressa dice che era intelligente, un'amica fantastica
    e ora è su un letto di ospedale aspettando che i medici decretino la morte
    non mi riesce difficile immaginarla, mi sembra come se la conoscessi da una vita
    chissà , solo una parola, chissà
    chissà cosa sarebbe diventata, se si sarebbe sposata o no, figli o no, ma sono solo cose futili ora, lei non c'è più, "aveva 16 anni appena"
    e mi manca, mi sento stupida, ma mi manca
    e mi sento ancora più stupida per aver pensato di togliermi la vita, ne muoiono un  sacco di persone ogni giorno, di ogni età, di ogni condizione sociale,... e io stavo tirando un pugno in faccia a tutte queste persone, a loro che avrebbero voluto continuare a vivere, perchè a volte la normalità è la cosa più bella al mondo, ma quanto si può cambiare da un giorno all'altro?
    devo ammettere però che il mio periodo nero mi è servito, ho capito cose che altrimenti non avrei mai cercato di guardare, osservare e vivere
    ho capito l'importanza di un sorriso, di una mano sullo schermo, di un abbraccio, ho capito che il nero c'è, ma ci sono anche altri mille colori
    e lei? lei sarà riuscita a capirlo? avrà potuto godere almeno della millesima parte di questo magnifico mondo? perchè?
    arriva la notizia successiva: " investiti da auto pirata muoiono una ragazzina di 15 anni e suo padre", basta,basta,basta,
    io posso solo sperare, sperare che abbiano potuto conoscere gente che li amava veramente e non intendo amore nel senso laico della parola, intendo linguaggio universale, vita, vita, vita
    ei dio esisti o no? ci sei o sei solo una figura mitologica?
    quando ero piccola immaginavo tutti i miei cari e i miei animali morti in paradiso seduti su sedie fatte di nuvole, e di nuvole era fatto tutto il resto, stavano lì e bevevano un tè tutti insieme, felici, nessuna malattia, nessun dolore, e da lì mi guardavano e mi proteggevano e sopra tutto c'eri tu ed era tutto bianco e celeste
    adesso ci sono anche queste due ragazze lì?
    ma loro avrebbero dovuto poter godere di quello che il mondo aveva da offrirgli
    non so se rivolgermi a te o se chiedere a l'essere effimero che è in me
    perchè?
     
     
    Federica ha perso la sua battaglia
    La sedicenne in coma dopo un intervento chirurgico a Vibo si è spenta all’Annunziata di Cosenza


    COSENZA. È un dolore senza aggettivi quello che, dalle 10,30 di ieri in poi, ora in cui all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza si è diffusa la notizia della morte cerebrale di Federica Monteleone, è comparso sui volti dei familiari, degli amici e dei compagni di classe della sedicenne di Vibo Valentia, che da venerdì scorso è ricoverata nel reparto di rianimazione. È un dolore senza aggettivi che si aggiunge ad altro dolore e fa scoppiare in lacrime tutti quei compagni di classe di Federica, che stamattina erano arrivati in ospedale per farle visita. Avevano portato con loro pupazzetti, bigliettini, alcuni striscioni, ma nessuno ha fatto in tempo a vedere cosa c’era scritto sopra. Nessuno ha fatto in tempo a guardarle quelle parole che sicuramente erano ispirate dalla speranza. Una speranza che però non s’è fatto in tempo a srotolare che s’è dovuta riavvolgere su se stessa. I ragazzi sono rimasti un pò di tempo nel corridoio, poco, veramente poco, poi si sono allontanati, probabilmente se ne saranno tornati a Vibo Valentia per organizzare il commiato a Federica. Sono andati via mentre in quel corridoio, al primo piano dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, sono arrivati agenti di polizia e carabinieri a garantire privacy ai familiari, che sono stati sistemati in una saletta d’aspetto. Poi è iniziato l’andirivieni di parenti, amici, curiosi, con gli occhi arrossati dalle lacrime. Sono andati in tanti, nel giro di un’ora, a portare conforto ad un dolore senza aggettivi e ad una rabbia, che “adesso più di prima - ha detto un uomo in corridoio - chiede giustizia”. “L’ospedale di Vibo Valentia è davvero a rischio” ha poi ribadito quell’uomo ad alta voce uscendo dalla saletta che da venerdì scorso ospita genitori e familiari della sedicenne. “Trovate l’assassino” ha poi continuato rivolgendosi ai poliziotti quell’uomo, “trovate l’assassino perché vogliamo giustizia”. A mezzogiorno sono entrati nel corridoio, dal lato del pronto soccorso, con un cordone di poliziotti e vigilantes degli Istituti Riuniti in servizio all’ospedale, il presidente della Regione Agazio Loiero e l’assessore alla Sanità Doris Lo Moro. Sono entrati nella saletta d’aspetto e si sono trattenuti con i familiari di Federica per poco più di mezz’ora. “Non come amministratori regionali - dirà poi ai giornalisti presenti in corridoio il portavoce di Loiero - ma come cittadini, persone addolorate per quanto è successo”. Poi Loiero e la Lo Moro hanno lasciato l’ospedale da un’altra uscita. “Non c’è nessuna dichiarazione da parte loro” ha detto ai giornalisti il portavoce del governatore. Adesso in un via vai di amici, parenti, compagni di scuola e insegnati, s’attendono le 17, ora in cui Federica sarà - salvo un miracolo - dichiarata ufficialmente morta. E sarà in quell’ora, probabilmente, che dolore, rabbia e pianto conosceranno aggettivi che nessuno però avrà la forza di pronunciare.

    La disperazione dei compagni di classe: “E’ un simbolo” VIBO VALENTIA. “Federica resterà per sempre un simbolo di amicizia e dolcezza, ma anche delle negatività della nostra amata Calabria”. Sono disperati i compagni di Federica Monteleone, la sedicenne morta a Cosenza dopo essere entrata in coma mentre veniva sottoposta nell’ospedale di Vibo Valentia a un intervento di appendicite. La loro non è soltanto disperazione, ma anche rabbia e incredulità per le circostanze in cui è maturata la morte di Federica. “Non si può perdere la vita - dice Alessia - per una semplice operazione di appendicite. È assurdo in tempi in cui la medicina raggiunge risultati incredibili”. Proprio oggi i ragazzi della seconda F del liceo scientifico Giuseppe Berto di Vibo Valentia, la classe frequentata da Federica, si erano recati nell’ospedale di Cosenza, dove la ragazza era stata portata in seguito al coma sopravvenuto nel corso dell’operazione. Speravano di vederla da dietro il vetro del reparto di rianimazione e di scorgere sul suo viso i segnali di un possibile miglioramento delle sue condizioni. A Cosenza ci erano andati con un pullman messo a loro disposizione da un’associazione di Cosenza. Con loro c’era l’insegnante di lettere, Vittoria Saccà. In tutti c’era dolore, ma anche la fiducia che Federica ce la potesse fare. Quando sono arrivati in ospedale, invece, ai ragazzi è stata data la notizia della morte cerebrale di Federica, con l’annullamento, dunque, di qualsiasi speranza. Al pur cauto ottimismo, sono subentrati, così, il dramma e una disperazione incontenibile. Il momento più triste è stato quando i ragazzi hanno incontrato i genitori di Federica, che in un angolo della sala d’attesa della rianimazione piangevano stretti l’uno all’altra. Giuseppe Monteleone e Maria Sorrentino hanno abbracciato i ragazzi uno ad uno e il loro pianto si è fatto incontenibile. I compagni hanno fatto vedere ai genitori i piccoli doni - pupazzetti, biglietti con frasi toccanti, striscioni con frasi d’incoraggiamento e di speranza - che avevano portato a Federica. Maria Sorrentino ha ringraziato tutti commossa. “Portatemi tutto a casa - ha detto la madre della ragazza - perché voglio conservare tutto ciò che è testimonianza dell’amore che circondava mia figlia”. Poco dopo i ragazzi sono risaliti sul pullman che li aveva portati a Cosenza. Durante il viaggio di rientro a Vibo Valentia nessuna parola e nessun commento, ma solo il pianto disperato di tutti.

     CIAO FEDE,

    CI VEDIAMO LASSU'

    TI VOGLIO BENE

    January 25

    hide and seek

    esistenziale, vitale,tendo la mano, è qui prendila, guardami, lo sto uccidendo, una pistola, una mano tesa, tesa di dolore e frustazione, soffochi, nooo, bang, dolore, un volto, ti giri, mi guardi, non ci credo, ho paura, sono straziata, voglio morire io, voglio che tutto finisca, voglia alzarmi, voglio vivere, voglio stare con te, capelli lunghi bagnati da sudore e pianto, disperazione, sangue, mi abbracci, lui sta morendo, arrivano, non mi lasciare, non mi lasciare, non mi lasciare
     
    ciò k vedo nell'ultima puntata della 2 serie di oc, gli ultimi momenti, oggi ho acceso la tv e mi son trovata alla fine di quel episodio, ho pianto, ho pianto dentro, dentro
    se un giorno uccidessi qualcuno? uccidere e scappare, itaca deve essere vissuta
    devo solo trovare il modo, e si avete ragione, io non mi accontento
    io non mi accontento di niente, voglio sempre di più
    quando mia madre mi portò x la prima volta dal pediatra, avevo qualke giorno, afferrai le sue mani con potenza lo guardavo, e lui disse" signora, questa bambina le darà filo da torcere, ha un carattere da leader, è potente"  tutto questo mi è naturalmente stato riferito
    non so come ha fatto a capirlo, ma non è neanke l'unica persona che l'ha detto
    perchè qualsiasi cosa faccio la porto fino in fondo, mi ammazzo x arrivare più su
    perchè non mi accontento mai, sarà la causa di tutti i miei mali o no
    non posso fare altro che aspettare e guardare
    mettetemi alla prova, il mio corpo lo fa continuamente e lo vinco e lo vincerò
    aspetto solo delle sfide, io sono qui
    nessuno mi impedirà mai di parlare, forse sarò per te una persona scomoda, ma io ai miei obbiettivi non ci rinuncio
     
    al tg han detto k di solito il pizzo lo chiedono sotto natale o pasqua
    ma che fanno suonano ai portoni e dicono " signora un'offerta per san provenzano" ?
    " un'opera di bene, devolvete l'800 x 1000 alla madonna di provenzano"
    coglioni
     
    voglio dire qualkosa di sensato
     
    non lo so
     
    non ho un senso io
     
    quindi vi lascio
     
    una goccia nel profondo rosso
     
    e come un anonimo essere lascio il mio segno
    THIS LIFE IS ABOUT...ANA
    ei ana dove sei?
    ti vedo riflessa
    in corpi senza vita
    un'aspirazione irraggiungibile
    ma unica via d'uscita
    unico approdo finale
    un'immagine perfetta
    che ti cattura
    no mi dispiace,
    io non sono perfetta
    io non sono ana
    ma lo voglio essere
    I'm jealous about
    their power and will
    they are so strong
     
    January 20

    voglio parlare di te

    Mi manchi, come posso non negarlo
    mi manca la tua presenza, mi manca arrivare a Milano , aprire quella porta e non trovarti
    non trovare più la mia nonnina k mi abbracciava forte, si metteva i suoi occhiali , mi prendeva il volto tra le mani e mi diceva "vieni nini, fammi vedere che bei occhioni azzurri hai. Oh cara" mi mancano i tuoi baci, mi manca il vederti seduta sulla tua sedia, il tuo bastone, la tua armonia, i tuoi sorrisi
    mi manca il tuo profumo, mi mancano le storie che mi raccontavi di sera quando ci mettavamo nel lettone e mi raccontavi di quando eri piccola, di quella volta k i nazisti non ti hanno uccisa xk eri vestita di nero dato k tuo padre era morto, è stato + di una volta k sei scampata alla morta, tra bombe ,nazisti e partigiani da salvare, di storie sulla grande guerra ne so, ma la tua vita è la storia più bella, di tua nonna, dei monaci k ti davano le caramelle, di tuo padre, la persona a cui volevi + bene, che ti portava in giro e ti amava + di ogni altra cosa. mi manca la preghierina finale in bresciano, ma la tua voce è in me, quando la leggo sento te k la reciti "é tutto qui nini"
    le mie caramelle preferite che mi facevi sempre trovare, i cubetti di zucchero, ma soprattutto le tue carezze. mi fa male pensare che ora c'è solo una tomba
    sapevo quel natale che quella sarebbe stata l'ultima volta k ti avrei vista viva, ti ho guardata bene prima k le porte dell'ascensore si chiudessero e mi son detta "ok vale, è l'ultima volta che vedi tua nonna viva", volevo piangere ma io non posso. si riconoscono le persone che stanno morendo, non so xk ma gli si allunga il mento e il naso
    e poi lo sapevo che non c'erano più chance da quando quell'agosto t'ho vista in quel lettino tra tanti macchinari, sembravi un pulcino, il ciclo stava finendo
    e io non volevo, mi chiedevo perchè, avrei voluto passare + tempo con te ma non ho potuto, allora ho maledetto i miei genitori k avevano deciso di tornare giù, ma mi son resa conto che ormai non serviva + a niente, i miei ricordi su te ci sono e questo basta
    l'ultima volta che ti ho sentita al telefono era di domenica, due giorni prima k morissi, avevi la voce come quella di papa wojitila prima di morire, la trascinavi, facevo fatica a capirti, ma era già tanto che mi avevi riconosciuta, le ultime parole che mi hai detto le ho fisse in mente " ti voglio bene nini, dai un bacione alla tua mamma", l'ho sempre fatto nonna, l'ho sempre baciata e non smetterò mai
    poi quel martedì 8 febbraio alle 3 di notte hai deciso che la vita per te era finita e te ne sei andata
    avevo paura di vederti morta, l'ho fatto e ti ho baciata, eri fredda, volevo darti una coperta, non volevo che avessi freddo, ero confusa
    sono uscita e ho scritto la mia letterina da lasciare con te nella tomba, ti ho parlato di me, ti ho detto tutto quello che non sapevi e ho rimpianto quello che succederà perchè tu non saresti stata con me, avevo freddo, non ho mai tremato così tanto , non riuscivo a scrivere x il freddo, ma ce l'ho fatta, lei è lì con te insieme alla mia prima medaglia di calcio, si ce l'hai tu te l'avevo regalata perchè x me valeva molto e per me tu eri la mia isola
    ho pianto, ho visto mamma piangere come non avevo mai visto e tu sorridevi
    perdonami per quello che faccio
    ti voglio bene nonna
    la preghierina in bresciano la dico sempre, ogni mio gol sia calcistico sia nella vita lo dedico a te, le mie mani sono rivolte al cielo, le mie parole gridano canti d'amore
    canta canta bella fiur
    ghe nascì il nos sinur
    le nascì in betlem
    tra un bo e un asinel
    no ghera ne fasce ne panesei
    per infascià to jesu bel
    jesu bel che ste là
    dimm un pò de vos pensà
    penserò per vos amur
    perchè vu sì il sinur
    sinur in ciel
    sinur in terra
    baserò tre olte la terra
     
    non mi lasciare, sarai sempre dentro di me
    January 17

    ...

    Ho voglia di scrivere,

    scrivere parole che non si perdano nel vento;

    parole fragili e potenti che rimangano nell’anima.

    La morte e la vita : contrapposizioni sì, ma si amano.

    Volano leggiadri sopra ogni essere,

    una poesia che non cade nel nulla.

    I perché si rincorrono ,

    le risposte annegano nella pioggia che scende.

    Scende dal cielo, scende dall’anima.

    Cielo immenso e prepotente

    Zitto e burrascoso

    Sai ascoltare e sai punire

    Sai far vivere e sai essere la morte

    L’anima, il cielo e tu

    Un legame apparente

    Solido e teso

    È un gioco.

     

     

    l'influenza mi fa male... non avevo mai scritto cose del genere, ma è bello

    January 15

    kurt

    Una parola: Kurt
    il desiderio che rinasca, la voglia di parlargli
    la voglia di uscire, ma l'abitudine che frena
    che per parlare debba per forza rivolgermi a chi più sente, a chi più sa
    dimostrarmi in tutta la mia debolezza
    perchè non sono quella che credete
    e ho paura
    saper affrontare le persone non vuol dire saper affrontare la vita e la morte
    perchè non trovo felicità nel minimo
    so che devo parlare
    e allo stesso modo so che da sola non ce la faccio
    ho paura del silenzio
    voglio la musica
    e voglio che questo strazio finisca
    la mia vita è in te
    January 14

    auguri

    Buon compleanno
    meu blog
     
     
     
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    January 13

    help

    Aiutatemi
    ad ampliare
    le mie
    conoscenze.
    Io rimarrò in silenzio ad ascoltare, ad apprendere tutto quello che voi vorrete.
    January 11

    passione

    vago x siti sul calcio femminile e naturalmente non reggo
    non so come ,ma sono arrivata sul sito della cf domina neapolis
    dice k hanno rapporti con una squadra del campionato americano di massima serie e k questi cercano nuove giocatrici, chi è interessato richieda un provino a me no che, non è stato già segnalato dai loro talent scout
    m'è tornato in mente il film "sognando beckham", l'avrò rivisto circa cento volte, il mio sogno così esposto in un film, su un sito
    quante volte guardando quel film ho pensato che un giorno ce l'avrei fatta, che sarei andata a giocare in america, che avrei capito il mondo, almeno il mondo del pallone
    quante volte ho preso in mano quella palla, l'ho fissata , l'ho abbraciata , le ho parlato perchè la palla deve essere parte del tuo corpo , devi farla tua, un rapporto divino fatto di tocchi lievi, calibrati, dolci e al tempo stesso veloci, potenti...è il tuo cuore che vola , non è una palla
    poi ti ritrovi a fissarla senza più trovare niente, a dire passerà , continua a giocare, vai per strada e prova continuamente, non ti stancare di lei
    e allora ci provi,  corri , lotti x lei e poi ecco che ritorna la spalla, reggere 90 min ieri è stata un'impresa, ma ce l'abbiamo fatta io e lei
    se sei allo stremo e c'è la palla che ti aspetta, l'energia la trovi sempre
    voli pensando solo a lei, c'è solo lei
    una veronica, un tunnel con il  doppio passo e poi tu e il portiere, il cuore batte, che faccio, dove la metto, e poi ti rendi conto di aver aspettato troppo, tutto per tutto e gli fai tunnel
    la rete si gonfia, il vento è droga, sorridi in cerca di lei, la tua fedele palla
    i resoconti non ci sono, vuoi solo continuare a lottare
    tu lotta con me, non mi lasciare ancora
    torna
    January 10

    all good things

    Libera
    la tua
    ENERGIA
    January 05

    Anonimus

    Anonimus, stavo riflettendo su una cosa, mi sei simpatico; dici quello che vuoi e questo è bello.
    Non posso negare che è partita una mega indagine per capire chi sei, ma dato che ho il blog pubblico, potresti essere chiunque. Mi piace il mistero, è affascinante ( ma non sempre).
    Da quello che ho letto nel tuo intervento è ben chiaro che sei totalmente contrario al mio modo di pensare. Eppure a quanto pare non sono l'unica che sperimenta ciò, a partire da Paulo Coelho che ne ha parlato nel suo libro "Veronika decide di morire" oppure uno scrittore che adesso non ricordo, il quale nei suoi libri scrive solo parole e punti, nessuna frase. Sai anonimus, dalle persone che seguono passivamente il mondo questo è ritenuto pazzia, ma solo perchè decidono di non rischiare; di non scoprire un'altra parte di mondo che forse non gli andrà a genio. La pazzia è il rischio della scoperta.
    So perfettamente che continuerai a darmi torto, come del resto fanno anche altre persone che non si risparmiano di darmi contro continuamente. La pazzia è anche la voglia di lottare.
    Ora però chiariamo una cosa, ci sono diversi tipi di pazzia: la pazzia comune di gente che sogna e vive, e la pazzia degli schizzofrenici dove anima e corpo vivono in un mondo immaginario senza mai uscirne. Lo ammetto, io un mio mondo immaginario ce l'ho, ma questo è normale, riesco a capire cos'è la realtà e cos'è frutto della mia mente. Si tratta di un meccanismo un pò complicato e rischioso e quando ritorni nella realtà tutto è grigio rispetto al tuo mondo.
    Non lo so se hai capito, se ti va di capire o almeno provarci, quello che potevo fare l'ho fatto.
    Bene Anonimus, ora basta.
    Ciao
    January 03

    rock this party baby

    DEVO ALLA DIVERSITA'  TUTTO QUELLO CHE SO
    TUTTO QUELLO CHE SONO
    TUTTO QUELLO CHE DIVENTERO'
     
     
     
     
    HEI BABY, BALLA.