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October 27 umhOctober 20 P.C.F.Partita calcio femminile Probabilmente per aver letto un articolo su un giornale o per aver visto un servizio in TV, ti sara` venuta la curiosita` di assistere ad una partita di calcio femminile. Dopo aver trovato con qualche fatica il nascosto campo di gioco situato in uno sperduto paese di campagna o in un polveroso antistadio, ti accingerai all'acquisto del biglietto d'ingresso. ATTENTO ! "Ma e` qui che giocano le donne ?" In tribuna conoscerai molte persone che vedendo in te una faccia nuova ti scambieranno per l'osservatore di qualche squadra importante. Non ti dispiacera` farti passare per un grande espertone di calcio femminile e magari, per fare amicizia, improvviserai anche qualche battuta di spirito. ATTENTO ! "Vedo un gioco maschio." Superata la fase di adattamento e ambientamento finalmente riuscirai a concentrarti sulla partita ed apprezzarne anche gli aspetti tecnico-tattici. Preso dalla foga e dall'emozione sarai coinvolto dai vicini in un concitato scambio di impressioni. ATTENTO ! "Pero` ! giocano !" Finita la partita ti avvierai verso il bar( il Coloniale XD) insieme ai nuovi amici, commentando il risultato finale e dicendo varie banalita` tipo quella del pallone che e` tondo. http://www.calciodonne.it/ October 10 .Siete privi di fantasia,
non può essere che mentre vago per blog mi ritrovo a leggere miei post
con sotto magari un indirizzo di un blog di un'altra ragazza
che a sua volta riporta l'indirizzo di un altro blog fino ad arrivare al mio...
fatevi un endovena di fantasia per favore
va bene la citazione, ma non la citazione, della citazione, della citazione...
October 03 voloSalve readers,
stasera voglio farvi una domanda da 1 milione di euro, perchè la gente ama chi soffre?
il dolore attira l'uomo come il miele per le api, ma se le ali si sporcassero per il troppo miele e non riusciste più a prendere il volo?
la normalità è la rovina e la salvezza
la rovina perchè diventi nullo, la salvezza perchè è punto stabile nell'uragano
io vorrei essere "tutto" nella mia normalità raggiunta
e incredibilmente Vivo il mio quotidiano, freneticamente, ma lo vivo
le emozioni non mi trascinano, sono arbitro prudente ora
non c'è equilibrio, c'è solo un punto da seguire
con un occhio indietro a guardare la linea
se fai bene il movimento, nessuno ti può più fermare
ed è incredibile quanti concetti si possono esprimere in così poche parole
capirli sta a voi, nella vostra voglia di scoperta
nel cercare "Itaca"
Bjius
October 02 Mondiali femminili: Vendetta tedescaMondiali femminili: Vendetta tedesca, Brasile sconfitto in finale
Per le tedesche e’ il secondo successo. ![]() Cinque anni più tardi la Germania si vendica della finale persa contro il Brasile ai Mondiali di Corea e Giappone. La cornice è diversa, il palcoscenico e gli interpreti pure. Stavolta si tratta della finale dei Campionati del Mondo femminili, che si gioca a Shanghai, e a vincere sono, con un bel 2 a 0, proprio le teutoniche. Delle brasiliane a dir la verità ci eravamo innamorati un po’ tutti. Marta e Cristiane, con i loro palleggi irriverenti, le loro finte, i loro balletti sfrenati e i loro splendidi gol erano diventate le beniamine del pubblico neutrale. Dopo lo show contro le statunitensi in semifinale (Marta in particolare ha realizzato una doppietta stupenda, che l’ha proiettata definitivamente al comando della classifica dei cannonieri con 7 reti), le carioca hanno provato a ripetere la performance riuscendoci solo in parte. I loro sforzi e le loro giocate di classe si sono infrante contro il palo difeso da Nadine Angerer, colpito con un bel sinistro al volo da Daniela nel primo tempo dopo che le tedesche erano andate vicine al vantaggio con un bel destro di Kerstin Garefrekes. Nella ripresa la Germania passa in vantaggio grazie all’irriducibile Birgit Prinz, che al 52’ batte con il destro una non impeccabile Andreia su appetitoso assist della Smisek. Per la trentenne numero nove è il quinto gol di questi mondiali, una rete che le permette di migliorare il record assoluto di segnature in più edizioni (14, almeno un gol in tutte le edizioni dal 1995 a oggi). La serataccia di Marta e compagne si compromette ancora di più quando la carioca si guadagna e sbaglia un rigore, aprendo il piatto sinistro solo per farselo neutralizzare da una super-Angerer. Nel finale le tedesche trovano il gol che spegne le ultime speranze carioca, con il perentorio colpo di testa di Simone Laudehr su corner dalla sinistra della Lingor all’86’. Per le ragazze di Silvia Neid è una soddisfazione unica ripetere le gesta di quattro anni fa (allora la vittima in finale fu la Svezia). Le tedesche con il secondo mondiale consecutivo e con alcune straordinarie prove di forza (come l’11 a 0 all’Argentina o il 3 a 0 alla Norvegia in semifinale) hanno stabilito un nuovo standard d’eccellenza in questo sport. Le brasiliane, molte delle quali giovanissime, rilanciano fin d’ora la sfida, tra un anno ma sempre in Cina, ai Giochi Olimpici di Pechino. Piccola grande soddisfazione anche per le statunitensi, che battendo 4 a 1 le norvegesi nella finalina hanno conquistato la medaglia di bronzo. Abby Wambach, astro nascente del women soccer, ha messo la sua prestigiosa firma sulle prime due reti risolvendo due mischie rispettivamente di tacco al 30’ e sottomisura dopo un palo della Whitehill al 46’. Al 58’ e al 59’ sono arrivati in rapida successione altri due gol con il fortunoso rimpallo su Lori Chalupny e il tap-in mancino di Heather O’Reilly a sentenziare la gara. Meritato il gol della bandiera delle scandinave, con un bel colpo di testa dell’evergreen Ragnhild Gulbrandsen al 63’.
Da segnalare l’estrema correttezza di questa splendida e spettacolare rassegna, con due sole espulsioni e un grande fairplay che non ha certo annacquato l’agonismo e la determinazione sul rettangolo verde. Meno sceneggiate, meno proteste, meno falli. Il calcio femminile può essere considerato come un esempio da seguire anche dai colleghi maschi, che troppe volte si sono divertiti a dire che il calcio non è uno sport per signorine. Ma le hanno mai viste giocare?!
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